Struttura Semplice

Tutela igienico sanitaria degli alimenti di origine animale

Numero di riconoscimento comunitario per stabilimenti di produzione alimenti di origine animale destinati al consumo umano - attribuzione e modifiche

descrizione:

Allo scopo di ottenere il numero di riconoscimento CE da parte del Ministero della Salute, per il tramite della Regione, le strutture devono possedere i requisiti igienico sanitari, definiti da specifiche norme, che variano in base all'uso, al quale sono destinate le varie strutture.

Autorità competente al riconoscimento
Per ottenere il riconoscimento del proprio stabilimento, è necessario presentare la richiesta di riconoscimento alla Regione, per il tramite della SS Tutela Igienico Sanitaria degli Alimenti di Origine Animale, utilizzando il modello di domanda (Allegato A al Regolamento regionale), tenendo conto delle specifiche tecniche di cui al documento SANCO 2179/2005 Revisione 5. Qualora l'impresa operi, nello stesso stabilimento, in più sezioni, deve presentare domanda per ogni singola sezione.

Modalità per il riconoscimento
La SS Tutela Igienico Sanitaria degli Alimenti di Origine Animale effettua un primo sopralluogo sul posto, al fine di verificare l'esistenza dei requisiti strutturali ed impiantistici previsti dal Regolamento (CE) 852/2004 sull'igiene dei prodotti alimentari e dal Regolamento (CE) 853/2004..
A seguito del sopralluogo, la SS Tutela Igienico Sanitaria degli Alimenti di Origine Animale inoltra alla Regione (Direzione Centrale Salute e Protezione Sociale – Servizio Sicurezza alimentare, igiene della nutrizione e sanità pubblica veterinaria) l'istanza ricevuta assieme al verbale di sopralluogo ed al parere favorevole al riconoscimento condizionato, in quanto ha rilevato la presenza di tutti i requisiti relativi alle infrastrutture e alle attrezzature.
Il Servizio Regionale, esaminata l'istanza e la documentazione allegata, rilascia il provvedimento di riconoscimento condizionato e lo trasmette alla SS Tutela Igienico Sanitaria degli Alimenti di Origine Animale, che poi lo notifica all'impresa interessata.
Se l'istanza risulta carente nella documentazione o la relazione tecnica e la planimetria non permettano di rilevare la rispondenza dei requisiti relativi alle infrastrutture e alle attrezzature, il Servizio regionale chiede chiarimenti alla SS Tutela Igienico Sanitaria degli Alimenti di Origine Animale.
La SS Tutela Igienico Sanitaria degli Alimenti di Origine Animale, entro tre mesi dalla data del decreto di riconoscimento condizionato, esegue un secondo sopralluogo sul posto.
Se l'esito è favorevole, in quanto esistono anche tutti i requisiti gestionali, tramette al Servizio regionale il verbale del sopralluogo con espresso parere favorevole al riconoscimento definitivo.
Il Servizio Regionale rilascia il riconoscimento definitivo e lo trasmette alla SS Tutela Igienico Sanitaria degli Alimenti di Origine Animale per la successiva notifica all'impresa interessata.
Se invece nel corso del secondo sopralluogo risulti che lo stabilimento ha compiuto progressi evidenti relativamente ai requisiti gestionali, ma non li soddisfa ancora, l'impresa – per il tramite del SS Tutela Igienico Sanitaria degli Alimenti di Origine Animale - chiede alla Regione una proroga, la cui durata può essere al massimo di sei mesi (dalla data del decreto di riconoscimento condizionato).
Prima della scadenza della proroga la SS Tutela Igienico Sanitaria degli Alimenti di Origine Animale effettua l'ultimo sopralluogo sul posto e, in caso di esito favorevole, trasmette il verbale con espresso parere favorevole al riconoscimento definitivo al Servizio regionale, il quale rilascia il riconoscimento definitivo e lo trasmette alla SS Tutela Igienico Sanitaria degli Alimenti di Origine Animale per la successiva notifica all'impresa interessata.
In caso contrario, ossia se l'ultimo sopralluogo non dia esito favorevole, la SS Tutela Igienico Sanitaria degli Alimenti di Origine Animale trasmette al Servizio regionale il verbale del sopralluogo ed il parere espresso negativo al riconoscimento definitivo. Il Servizio regionale dispone di conseguenza la revoca del riconoscimento condizionato e l'archiviazione della pratica.

Aggiornamento del riconoscimento
Nei seguenti casi l'impresa presenta istanza di aggiornamento del riconoscimento, utilizzando i relativi modelli:
- l'impresa modifica la propria ragione sociale - Domanda per l'aggiornamento dell'atto di riconoscimento a seguito di cambio di ragione sociale di stabilimento riconosciuto (in bollo) (Allegato B al Regolamento Regionale)
- l'impresa aggiunge una sezione - Domanda per aggiunta di sezione a stabilimento già riconosciuto (in bollo) (Allegato C al Regolamento regionale).

Nei seguenti casi, invece l'impresa deve darne comunicazione con gli appositi modelli:
- l'impresa aggiunge una categoria (attività) alla sezione esistente - Comunicazione di ampliamento di categoria (attività) o prodotto della stessa sezione (Allegato D al Regolamento regionale)
- l'impresa aggiunge uno o più prodotti alla categoria (attività) esistente – Comunicazione di ampliamento di categoria (attività) o prodotto della stessa sezione (Allegato D al Regolamento regionale)
- l'impresa apporta modifiche strutturali o impiantistiche rilevanti - Comunicazione di modifiche strutturali o impiantistiche rilevanti (Allegato E al Regolamento regionale)
- l'impresa modifica l'indirizzo dello stabilimento - Comunicazione a seguito di variazione dell'indirizzo dello stabilimento (Allegato F al Regolamento regionale)
La complessità delle varie procedure richiede la consultazione del personale della Struttura Semplice Tutela Igienico Sanitaria degli Alimenti di Origine Animale. Pertanto la procedura di riconoscimento prevede l'invio della documentazione, che varia da caso a caso, alla Segreteria della Struttura Tutela Igienico Sanitaria degli Alimenti di Origine Animale, per il successivo inoltro alla Regione Friuli Venezia Giulia.
L'elenco dei documenti ed i riferimenti normativi possono essere richiesti alla Segreteria della Struttura.

riferimenti normativi:

Regolamento Regionale "Modalità per il riconoscimento degli stabilimenti che trattano prodotti di origine animale in attuazione del Regolamento (CE) n.853/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004 relativo all'igiene per gli alimenti di origine animale, e in applicazione dell'art.38 della L.R. n.13/2009 (approvato con Decreto del Presidente della Regione 25/11/2009 n.0323/Pres., Bollettino Ufficiale Regionale, 9 dicembre 2009, pp.23-45)

per Carni - macelli, laboratori di sezionamento e depositi frigo per carni fresche:
Le strutture destinate all'uso sopra descritto devono possedere i requisiti igienico sanitari previsti dall'Allegato I (Cap. I e IV) del Decreto Legislativo 286/94. In caso di impianti di macellazione a capacità limitata il numero di riconoscimento degli impianti è attribuito direttamente dalla Regione.
La documentazione da inoltrare alla Segreteria della Struttura Tutela Igienico Sanitaria degli Alimenti di Origine Animale è indicata nella Circolare del Ministero della Sanità n. 19 dell'8 agosto 1994.

per Carni - stabilimenti di produzione di carni macinate e preparazioni di carne (spiedini, salsicce fresche etc.):
Le strutture destinate all'uso sopra descritto devono possedere i requisiti igienico sanitari previsti dall'Allegato I (Cap. I e III) del Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) 309/98.
La documentazione da inoltrare alla Segreteria della Struttura Tutela Igienico Sanitaria degli Alimenti di Origine Animale è indicata nella Circolare del Ministero della Sanità n. 2 dell'8 febbraio 1999.

per Carni - stabilimenti di produzione di prodotti a base di carne (salumifici):
Le strutture destinate all'uso sopra descritto devono possedere i requisiti igienico sanitari previsti dagli Allegati A e B del Decreto Legislativo 537/1992 come modificati dal Decreto Ministeriale 11 luglio 1997.
La documentazione da inoltrare alla Segreteria della Struttura Tutela Igienico Sanitaria degli Alimenti di Origine Animale è indicata nella Circolare del Ministero della Sanità n. 13 del 3 novembre 1998.

per Carni - stabilimenti di produzione di carni di coniglio e selvaggina allevata:
Le strutture destinate all'uso sopra descritto devono possedere i requisiti igienico sanitari previsti dall'Allegato I del Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) 495/1997 come indicato dal DPR 559/1992, che disciplina questa tipologia di prodotti.
La documentazione da inoltrare alla Segreteria della Struttura Tutela Igienico Sanitaria degli Alimenti di Origine Animale è indicata nella Circolare del Ministero della Sanità n. 9 dell'8 giugno 1999.

per Carni - stabilimenti per la produzione di carni di volatili da cortile:
Le strutture destinate all'uso sopra descritto devono possedere i requisiti igienico sanitari previsti dall'Allegato I del Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) 495/1997.
La documentazione da inoltrare alla Segreteria della Struttura Tutela Igienico Sanitaria degli Alimenti di Origine Animale è indicata nella Circolare del Ministero della Sanità n. 9 dell'8 giugno 1999.

 

per Stabilimenti per la produzione di latte e prodotti a base di latte:
Le strutture destinate all'uso sopra descritto devono possedere i requisiti igienico sanitari previsti dall'Allegato B del Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) 54/1997. A queste strutture il numero di riconoscimento CE viene attribuito direttamente dalla Regione.
La documentazione da inoltrare alla Segreteria della Struttura Tutela Igienico Sanitaria degli Alimenti di Origine Animale è indicata nella Circolare del Ministero della Sanità n. 703/24 64/2044 del 12 maggio 1997.

per Prodotti della pesca - stabilimenti per la produzione e commercializzazione di prodotti della pesca e il mercato ittico all'ingrosso:
La normativa che disciplina la materia è il Decreto Legislativo 531/1992 testo aggiornato pubblicato in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 104 del 6 maggio 1999.
Le strutture destinate all'uso sopra descritto devono possedere i requisiti igienico sanitari generali previsti dall'Allegato al Decreto Legislativo 531/1992.
La documentazione da inoltrare alla Segreteria della Struttura Tutela Igienico Sanitaria degli Alimenti di Origine Animale è indicata nella Circolare del Ministero della Sanità n. 5 del 19 febbraio 1993.

per Molluschi bivalvi vivi - centri di depurazione, centri di spedizione, centri di spedizione a bordo di pescherecci:
La normativa che disciplina la materia è il Decreto Legislativo 530/1992 testo aggiornato pubblicato in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 104 del 6 maggio 1999.
Le strutture destinate all'uso sopra descritto devono possedere i requisiti igienico sanitari generali previsti dall'Allegato al Decreto Legislativo 530/1992.
La documentazione da inoltrare alla Segreteria della Struttura Tutela Igienico Sanitaria degli Alimenti di Origine Animale è indicata nella Circolare del Ministero della Sanità prot. n. 600.9/31 .83/4338 del 4 novembre 1997.

modalità avvio:

Su richiesta dell'interessato.

istruttoria:

adozione provvedimento:

Termini:

30 giorni, salvo acquisizione ulteriore documentazione.

pagamenti:

€ 1.053,66 ( DPR 042 /Pres dd. 7 marzo 2011 e successive modifiche presente sul BUR numero 11 del 16 marzo 2011.)

Solo per prodotti della pesca - stabilimenti per la produzione e commercializzazione di prodotti della pesca e il mercato ittico all'ingrosso:
€ 526,32

potere sostitutivo:

Adozione del provvedimento finale e relativo responsabile:
La richiesta di riconoscimento viene presentata al Servizio Sicurezza alimentare, igiene della nutrizione e sanità pubblica veterinaria della Direzione Centrale Salute e Protezione Sociale, per il tramite della SS Tutela igienico sanitaria degli alimenti di origine animale.

Responsabile del procedimento:
Responsabile SS Tutela igienico sanitaria degli alimenti di origine animale

ultima modifica: 22 giugno 2016 Dedicato a Eventi della vita Commenti / Suggerimenti
Questo contenuto è dedicato a:

Alimenti di origine animale

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Lavorare con gli animali