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16 ottobre 2017

Ricomincia la vita: ripartiamo dall'H3 sopravvivere all'arresto cardiaco si può! Bastano 5 minuti del tuo tempo

evento novembre Sinagra

Sensibilizzazione alla rianimazione per studenti, docenti, personale tecnico amministrativo

14 novembre 2017

Università degli studi di Trieste - Campus di Piazzale Europa, 1 -Edificio Centrale - Aula Bachlet - primo piano dalle 9.00 alle11.00
Breve presentazione dell'evento
prof. Maurizio Fermeglia, Magnifico Rettore
dott. AdrianoMarcolongo, Direttore Generale
dell'Azienda Sanitaria Universitaria integrata di Trieste
prof. Roberto Di Lenarda, Direttore Dipartimento Scienze Mediche
prof. Gianfranco Sinagra e collaboratori, Direttore del Dipartimentodi Attività integrata cardiovascolare
a seguire
Riconosci - Chiama - Massaggia
a cura di un team medico-infermieristico della SC Cardiologia
Edificio centrale - Atrio Ala Sinistra - piano terra

21 novembre 2017
- Università degli studi di Trieste Campus di Piazzale Europa, 1 - Edificio H3 - via A. Valerio 12/2 - Atrio Piano terra dalle 9.00 alle 11.00
Riconosci - Chiama - Massaggia
a cura di un team medico-infermieristico della SC Cardiologia

23 novembre 2017
Dipartimento di Studi Umanistici, Androna Campo Marzio - Aula A dalle 9.00 alle 11.00
Breve presentazione dell'evento
prof. Lucio Cristante, Direttore del Dipartimento di Scienze umanistiche dott.ssa Serena Rakar della Struttura complessa di Cardiologia
a seguire
Riconosci - Chiama - Massaggia a cura di un team medico-infermieristico della SC Cardiologia
Atrio prospicente
Di arresto cardiaco alla fine muore ogni uomo, ma l'arresto cardiaco improvviso può costituire un evento a sè ed uccidere improvvisamente ed imprevedibilmente persone apparentemente sane, di qualsiasi età, tutte quelle di cui ogni mese sentiamo dire o leggiamo "è morto di infarto".

Nel mondo occidentale questo succede ogni anno ad 1 persona ogni 1000 abitanti, che significa 200.000 persone in Europa, 60.000 in Italia, 200 a Trieste. E' come se sul territorio europeo precipitassero ogni giorno 2 jumbo jet, con la morte praticamente certa di tutti i 1000 passeggeri se non si comincia fare qualcosa.
A Trieste la metà delle persone colpite ha meno di 75 anni ed 1 su 10 meno di 50. E queste persone non sono gravemente ammalate, ma camminano sulle nostre strade, stanno sui nostri posti di studio o di lavoro, vivono accanto a noi... e possono improvvisamente cadere a terra davanti a noi, o noi davanti a loro. Ebbene nonostante il 70 % delle volte l'arresto cardiaco avvenga davanti a qualcuno, davanti a noi, meno del 20 % di noi fa qualcosa e alla fine solo 1 vittima su 10 ce la fa. Ma sappiamo per certo che quando ad intervenire nelle città, a parità di cure ospedaliere, è il 50 -70 % di coloro che sono presenti all'evento 1 vittima su 4 ce la fa. Pertanto ciò che facciamo, ciò che ognuno di noi può fare, fa la differenza. E a dire il vero non serve molto, basta rendersi conto ed essere disponibili: non farsi prender dal panico, prendere il cellulare e chiamare, ascoltare ciò che l'operatore del 112 ci dice ed iniziare con vigore il massaggio cardiaco. Se c'è un defibrillatore farselo portare, ma altrimenti con l'ambulanza in pochi minuti arriverà. E intanto che l'ambulanza arriva noi siamo in grado di mantenere una persona in vita, anche se siamo soli, semplicemente con un cellulare e le nostre mani.

RICONOSCI-CHIAMA-MASSAGGIA. Basteranno pochi minuti per imparare. E' un'opportunità. E non si tratta solo di diffondere il saper fare, ma è anche questione di cultura, di mentalità, di apertura...per questo cominciamo dall'Università
info:comunicazione@amm.units.it

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ultima modifica: 17 ottobre 2017 Commenti / Suggerimenti